Infanzia

William Cliff

William Cliff

Eravamo bambini molto sporchi, certo,
non ci lavavamo spesso le « parti intime »,
« fare una doccia » era qualcosa d’ignoto
poiché di docce non ne avevamo mai viste.

Versavamo dell’acqua calda in un catino
il sabato accanto al fuoco della cucina
e tutta la famiglia ci entrava, il padre
veniva per ultimo a chiudere il corteo.

Non penso che fossimo maleodoranti
(è raro che il corpo di un bambino puzzi)
quanto a lavarsi di mattina era solo
una sciacquata al viso, alle mani e alle braccia.

La sera a volte potevamo bagnarci i piedi,
avevamo per dormire camicie da notte
che risalivano sempre e ci raffreddavano.
Eppure dormivamo di un sonno profondo,

come solo i bambini o il mondo nello spazio.
Oh! quanta paura di affrontare la minaccia
di quel sonno tremendo in cui s’entrava lo stesso!

È che il bambino deve crollare dal sonno
per ritrovare il centro del ventre materno
e a lungo riposarvi e rilassarsi.