Messaggio

Thich Nhat Hanh

 

Thich Nhat Hanh

 

La vita ha lasciato le sue impronte sulla mia fronte,
ma questa mattina sono ritornato bambino.
Il sorriso scoperto tra foglie e fiori è tornato per toglier via le rughe
così come la pioggia fa scomparire ogni traccia sulla soglia.
Ancora una volta, inizia il ciclo di nascita e morte.
Cammino deciso, cammino sulle spine, ma senza incertezze,
come farei tra i fiori, cammino a testa alta.
Le rime fioriscono tra i rumori delle bombe e dei mortai.
Le lacrime che ho versato ieri sono diventate pioggia.
Mi sento calmo mentre ne ascolto il suono sul tetto di paglia.
Infanzia, oh la mia terra natia , mi chiama
e la pioggia si fonde con la mia disperazione.
Sono ancora qui, vivo, capace di sorridere quieto,
il dolce frutto maturato dall’albero della sofferenza.
Portando il cadavere del mio fratello,
attraverso i campi di riso, nell’oscurità.
La terra ti stringerà con forza tra le sue braccia, mio caro,
cosicchè domani sarai trasformato in un fiore,
quel fiore che sorride tranquillo nel campo, stamane.
Allora non piangerai più, mio caro,
abbiamo attraversato una notte troppo profonda.
Stamane, sì, stamane mi inginocchierò sull’erba verde e scoprirò la tua presenza.
Fiori che portate il meraviglioso sorriso dell’ineffabilità
parlatemi in silenzio.
Questo messaggio, messaggio d’amore e comprensione,
finalmente è arrivato a noi.

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