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Stenditoi

Lucía Rivadeneyra

Lucía Rivadeneyra

 

Non patire d’insonnia, piuttosto vieni
e conosci la terrazza di casa mia.
sali senza paura. Godi.
Cerca gatti grigi accarezzali.
Avvilùppati in qualche ragnatela.
Orina nelle bottiglie polverose.
Scopri stenditoi odorosi,
appèndivi desideri  come lenzuola.
Coccola i reggiseno,
palpane i fondi con fervore suicida,
scova nelle tasche di gonne e camicette.
Sorridi, grida, trema.
Trova la luna tra le calze nere
E quando sarai assetato
Bevi il mare delle mie mutandine.

Solidarietà

Lucía Rivadeneyra

Lucía Rivadeneyra

 

Mi sono affezionata all’attaccapanni
perché riceve con umiltà
la tua giacca, la tua camicia, i tuoi pantaloni.
È il mio complice più fedele
perché bada con zelo ai tuoi abiti quando mi ami.
Non dice che li accarezzo mentre dormi
né che alle loro asole abbottono i miei sogni.
L’attaccapanni soffre con me
se stacchi i tuoi indumenti per andartene
a camminare senza grinze per le strade

Sabbia

Luis Aguilera

 

Passa l’ultimo amore
verso un’età proibita.
Nessuno esce a riceverlo,
a rallegrarsene, a festeggiarlo.
Come la foglia staccatasi dall’albero
non interrompe la sua luce: narra
un’altra stagione o la proscrive.
Sedicente, matura nella lentezza
lo splendore che lo scopre.
Sopra la prima linea delle labbra
baci di sabbia che rimangono
per udire il mare quando si allontana.

Quelli che amano

Jaime Sabines

Jaime Sabines

 

Quelli che amano tacciono.
L’amore è il silenzio più fine,
il più tremante, il più insopportabile.
Quelli che amano cercano,
sono quelli che lasciano perdere
sono quelli che cambiano, quelli che dimenticano.
Il cuore dice loro che non troveranno mai,
non trovano, cercano.

Quest’ora

Octavio Paz

Octavio Paz

 

Quest’ora ha la forma di una pausa
La pausa ha la tua forma
Tu hai la forma di una fontana
non d’acqua ma di tempo
In cima allo zampillo della fonte
saltano i miei pezzi:
fui sono non sono ancora
La mia vita non pesa
Il passato si assottiglia
Il futuro è un po’ d’acqua nei tuoi occhi.

Non lo so con certezza

Jaime Sabines

Jaime Sabines

 

Non lo so con certezza…
Non lo so con certezza, ma immagino
che una donna e un uomo
un giorno si innamorano,
rimangono soli poco a poco,
qualcosa nei loro cuori dice loro che sono soli,
soli sulla terra si penetrano,
vanno uccidendosi l’un l’altro.
Tutto accade in silenzio. Come
si forma la luce dentro l’occhio.
L’amore unisce corpi.
In silenzio vanno riempiendosi l’un l’altro.
Un giorno si svegliano, sopra le loro braccia.
Pensano allora che sanno tutto.
Si vedono nudi e sanno tutto.
(Non lo so con certezza. Lo immagino)

Notte di veglia

Octavio Paz

Octavio Paz

 

Alle dieci di sera al Caffè d’Inghilterra
tranne noi tre
non c’era nessuno
s’udivano fuori i passi umidi dell’autunno
passi di cieco gigante
passi di bosco che stan per giungere in città.
Con mille braccia mille piedi di nebbia
viso di fumo uomo senza viso
l’autunno marciava sul centro di Parigi
con sicuri passi di cieco.
La gente camminava nel gran viale
alcuni furtivamente si strappavano il volto.
Una prostituta bella come una papessa
traversò la strada e scomparve in un muro verdigno
la parete tornò a chiudersi.