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Gli amanti ciechi

Leopoldo María Panero

Leopoldo María Panero

Erano ciechi gli amanti,
sono soli
mais tombait la neige
faceva pena vederli quando da soli dicevano
di essere uniti, e piangevano,
e adoravano il nulla sull’altare dell’amore.
Quand tu seras bien vieille
scoprirai che il tempo
è l’unica certezza, brucia i volti
e incenerisce l’anima
e che alla fine soltanto l’illusione del ricordo
ti dirà che non fosti, in quel bacio, da solo.

Traduzione di Alesssandro De Francesco


La poesia della crudeltà
a cura di Alesssandro De Francesco
Fondazione Poesia Onlus 2012


Amore

Else Lasker-Schüler

Else Lasker-Schüler

Sai che nella mia selvaggia fantasia
Tu sei legato…
Perché tu mi possa vincere con i baci,
Nelle notti nere, presto all’alba.
Sai dove fioriscono gli anemoni,
Scintillanti di rosso come un mare di fuoco
Ho guardato nel fondo dei calici
Mai più lascerò il peccato.
E fosse anche pieno di lacrime –
E tu morissi nella mia vampa ardente …
Il mio inferno cela il tuo regno dei cieli,
Ah, possa tu dissolverti nel mio sangue.

Dal giardino

Anne Sexton

Anne Sexton

Vieni, mio amato,
contempla i gigli.
Abbiamo poca fede.
Parliamo troppo.
Metti via il tuo scioglilingua di parole
e vieni con me a osservare
i gigli dischiusi nel campo,
che crescono come yacht,
che lentamente allungano i petali
senza infermiere o orologi.
Contempliamo la vista:
una casa dove nubi bianche
ornano le apreti fangose.
Oh, metti via le tue buone
e cattive parole. Sputa fuori
le tue parole come pietre!
Vieni qui! Vieni qui!
Vieni a gustare i miei dolci frutti.