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Il miracolo

Meira Delmar

Meira Delmar

Ti penso.
La sera,
non è più una sera;
è il ricordo
di quell’altra, azzurra,
in cui amore
si fece in noi
come un giorno
si fece luce nelle tenebre.
Adesso
quando la invoco credo
di essere stata testimone
di un miracolo.

Traduzione Giulia Spagnesi

Lezione di anatomia

Juan Manuel Roca

Juan Manuel Roca

Ci è stato dato il corpo
Per tenere più vicino il nemico.
Per vigilarlo
E che non abbia tempo
Di appostarsi dietro un albero
Ad aspettare il nostro passaggio.
Ci è stato dato il corpo
Perché fra lui e noi
Non ci siano terreni minati
Né imboscate.
Ci è stato dato senza esigerlo,
Come al principe il trono,
Perché non potesse
Mescolare il vino col veleno
Senza abdicare al suo regno.
S’è imposta ormai l’abitudine
Di andare col proprio corpo
Ovunque,
Di bagnarsi con lui
Per evitare la sorpresa
Di un luccichio di pugnale dietro la tenda.
Abbiamo preso l’usanza
Di seguire i passi del corpo
E di tendergli la trappola dello specchio,
Di non lasciarlo solo
Nemmeno quando dorme.
Ci è stato dato il corpo
Per tenere più vicno il nemico.

Tavolo

Juan Carlos Galeano

Juan Carlos Galeano

Il tavolo sogna spesso di esser stato un animale.
Ma se fosse stato un animale non sarebbe una tavola.
Se fosse stato un animale sarebbe scappato via come
gli altri
all’arrivo delle motoseghe che tagliavano gli alberi per
ricavarne tavoli.
Nella casa ogni sera viene una donna
e gli passa uno straccio tiepido sul dorso come fosse
un animale.
Con le sue quattro gambe il tavolo potrebbe andarsene
dalla casa.
Ma pensa alle sedie che lo circondano e un animale
non abbandonerebbe i suoi figli.
Quel che piace di più al tavolo è che la donna gli faccia
il solletico
mentre raccoglie le briciole di pane lasciate dai bambini

L’attesa

Juan Carlos Galeano

Juan Carlos Galeano

Chi attende guarda il paesaggio aspettando chi non
verrà.
In lontananza si vede benissimo chi non verrà.
Lo si scorge in una barca solitaria, nel cielo, tra le
nuvole.
Due alberi tendono i rami per brindare al successo
del giorno.
Chi attende sarebbe felice se i granelli di sole che
entrano nella sala
volessero trasformarsi in chi verrà.
Chi non verrà passa a cavallo di una mosca senza
chiedere come va.
Chi attende vorrebbe che anche la barca solitaria e
le nuvole si preoccupassero.
Non sarebbe nemmeno male se gli alberi del brindisi
mostrassero un po’ d’interesse

Questo amore

Darío Jaramillo Agudelo

Darío Jaramillo Agudelo

Nessuno tocchi questo amore.
Ignorino tutti la cautela del nostro cielo notturno
e che il segreto sia l’aria gioiosa dei nostri placidi sospiri.
Nessun estraneo venga a contaminare
il tuo e il mio sonno:qualsiasi visitatore
viene a invadere il tiepido ambito da noi abitato;
qui il tempo è acqua fresca in movimento,
quasi sottile volo,e tutte le persone vivono
molto lontano dal nostro giardino allucinato,
fuori dal nostro paradiso segreto.

Però ti amo

Darío Jaramillo Agudelo

Darío Jaramillo Agudelo

Potrei perfettamente escluderti dalla mia vita,
non rispondere alle tue telefonate, non aprirti la porta di casa,
non pensarti, non desiderarti,
non cercarti nei posti comuni e non rivederti più,
girare per le strade dove so che tu non passi,
eliminare dalla mia memoria ogni istante condiviso con te,
ogni ricordo del tuo ricordo,
dimenticare il tuo viso fino al punto di non riconoscerti,
rispondere evasivamente quando mi domanderanno di te
e fare come se tu non fossi mai esistita.
Però ti amo

Potrei PERFETTAMENTE cancellarti dalla mita vita

Darío Jaramillo Agudelo

Darío Jaramillo Agudelo

Potrei perfettamente cancellarti dalla mia vita,
non rispondere alle tue telefonate,
non aprirti la porta di casa,
non pensarti, non desiderarti,
non cercarti nei posti comuni e non rivederti più,
girare per le strade dove so che tu non passi,
eliminare dalla mia memoria ogni istante condiviso con te,
ogni ricordo del tuo ricordo,
dimenticare il tuo viso fino al punto di non riconoscerti,
rispondere evasivamente quando mi domanderanno di te
e fare come se tu non fossi mai esistita.
Però ti amo.