Archivi tag: Amore distante

La stazione

Wislawa Szymborska

Wislawa Szymborska

Il mio arrivo nella città di N.
è avvenuto puntualmente.

Eri stato avvertito
con una lettera non spedita.

Hai fatto in tempo a non venire
all’ora prevista.

Il treno è arrivato sul terzo binario.
E’ scesa molta gente.

L’assenza della mia persona
si avviava verso l’uscita tra la folla.

Alcune donne mi hanno sostituito
frettolosamente
in quella fretta.

A una è corso incontro
qualcuno che non conoscevo,
ma lei lo ha riconosciuto
immediatamente.

Si sono scambiati
un bacio non nostro,
intanto si è perduta
una valigia non mia.

La stazione della città di N.
ha superato bene la prova
di esistenza oggettiva.

L’insieme restava al suo posto.
I particolari si muovevano
sui binari designati.

E’ avvenuto perfino
l’incontro fissato.

Fuori dalla portata
della nostra presenza.

Nel paradiso perduto
della probabilità.

Altrove.
Altrove.
Come risuonano queste piccole parole.

(da “Vista con granello di sabbia”, Adelphi, 1998)

.

A CLAUDINE CHE SCRIVE DA PARIGI

Alberto Di Raco

Il tocco del suono claustrale, che a fatica
Smuove l’aria ad ondate, semina
Disordine nella lenta agonia notturna,
interrompe il nostro discorso lanciando
cunei di luce al neon fra i nostri
sguardi, strade oscillanti, occhi verdi e canti
di sirenight. E noi nuotiamo, in un mare
abbandonato dal sole, cerchiamo di
ritrovarci con le parole, Claudine, di
tagliare l’aria senza turbarla,
come si fa con la vita.

Ti aspettavo

Ágota Kristóf

Ágota Kristóf

Ti aspettavo in fondo alla strada nella pioggia
andavo a capo chino ti vedevo lo stesso
ma non riuscivo a sfiorarti la mano
Ti aspettavo su una panchina le ombre degli alberi
cadevano sulla ghiaia fresca
come anche la tua ombra mentre ti avvicinavi
Ti aspettavo una volta di notte sul monte
crepitavano i rami quando li hai scostati
dal tuo viso e mi hai detto che non potevi restare
Ti aspettavo a riva con l’orecchio incollato
a terra sentivo il tonfo dei tuoi passi
sulla sabbia morbida poi si fece silenzio
Ti aspettavo quando arrivavano i treni lontani
e le persone tornavano tutte a casa
mi hai fatto un cenno da un finestrino il treno non si è fermato