Amnesia III – Agosto

Serena Dibiase

Serena Dibiase

dal muro le maschere appese ci spaventano a breccia d’occhio
prima di accendere la luce le sento parlare quasi
ma è il gatto a zompare nel buio dittatore della casa
ricorda che lascia il fuoco acceso le porte aperte
il portafogli nelle mani del cassiere il pane chiuso nel cassetto
si nasconde i crocchè nel reggiseno
a mo’ di scorta prima del letargo
per te lo zucchero si versa a pugni nella tazzina
ti fasci la testa di lana e siamo ad Agosto
solo per zittire la testa
le sue sinapsi calcaree
(da Amnesia dei vivi, Pequod ed., ’15)