Allevamento – 1

Serena Dibiase

Serena Dibiase

sono fragili le nostre gambe come le nostre ossa
fortissima la gravità che risucchia ogni lacrima
alla cagna triste della colpa al buco ululante
dove accucciamo pigramente il ricordo
mi piaceva sbucciare pinoli farne mucchietto
calarmi la resina tra dito e dito
annusarmi di nuovo ogni volta come la prima
(da Amnesia dei vivi, Pequod ed., ’15)