Una fabbrica abbandonata

Philip Levine

Philip Levine

Quanto tormento per una spilla persa,
per un comune e pur utile fermaglio.
È una tragedia da nulla, di sicuro
buffa, persino
e a malapena degna della tonalità minore.
Mozart però sapeva quanto comune è il pianto
di chi ha perduto qualche minuta cosa
minuta e normale – del proprio padre un bacio
la lettera mai spedita –
che noi cerchiamo, quasi tenesse insieme
in fondo, i pezzi di una vita.
Traduzione di Cristina Alziati e Maria Nadotti

Poesia n. 294 Giugno 2014
Robin Morgan. La traiettoria delle foglie
a cura di Maria Nadotti