Centro Alzheimer X

Pasquale Di Palmo

Pasquale Di Palmo

Io, diventato padre di mio padre.
Tu, diventato figlio di tuo figlio.
Ti lavo ti sfamo
ti accudisco.
Mangi, come un cane,
dalla mia mano.
Non articoli che poche
parole intelligibili
scandite in corone
di frasi senza senso.
Parole che somigliano al silenzio.
Mi guardi e ti guardi.
Con quegli occhi
sempre più piccoli e smarriti
mentre la tua voce di nebbia
mi esorta febbricitante a portarti
«andemo dài andemo»
laddove non esistono che nuvole
ignare di ogni nostra parentela.
Da Trittico del distacco (2015)