Naufragio

Paolo Steffan

 

Paolo Steffan

 

Ché rifugio è solo su riarsa ripa
ché i mostri son mostri e angeli si mostrano
ché di brecce di folgore rituona
il mare nostrum – ché muti riemergono
in richiami di buio
e poi muti si perdono
Ché sirene già cantano
litanie da Pilato su palati
di belve immonde da marmoree sponde
La di loro camicia verdeggiante
di un rosso arrossa ma non più cangiante
rosso di mare nostrum, e già rifugio
eternato per lampo
di quel lacero drappo
e vago abbaglio di terra straniera
mai avuta e già rimorta

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