non vi saranno altre voci

Paolo Febbraro

Paolo Febbraro

«Non vi saranno altre voci.
Già sorge il sole e cancella
nell’aria i resti dell’incubo
che pure fu cena, parole e mani.
Altri giocheranno sulla rima
capovolta fra sepolcro e ascensione,
fra morte propria e sua resurrezione.
Voi liberatevi dalla salvezza.
Risorge a tempo il sole e vi cancella
con bianche dita l’aspra tenerezza».
Da Il secondo fine, Marcos y Marcos 1999, poi in Il bene materiale, Scheiwiller 2008