Solo

Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe

Non mi importa che la mia terrena sorte,
abbia, della Terra, poco avuto
e che anni d’amor si sian dissolti
nel delirio di un minuto.
Non mi importa che il meschino
rispetto a me felice e dolce stia
ma che tu ti immischi al mio destino
per cui son di passaggio, sulla via.
Non mi importa che le fonti della gioia
zampillino, ahimè, di lacrimare
che il tremor di un bacio
scosse tanti anni in tristo andare,
ne che i fior di venti primavere,
che appassiti son mentre crescevan,
giacian morti nel mio cuore
con il peso di stagion ricolme in nevi
e manco che l’erba, oh! Attecchir possa!
Sulla mia tomba stia crescendo o sia cresciuta.
Ma che , star da solo io non possa,
mentre son vivo e morto, amata mia perduta.

Cortile

Carl Sandburg

Carl Sandburg

Scintilla, luna d’estate.
Splendi sui fili d’erba, la catalpa, la quercia;
tutto s’inargenti sotto la tua pioggia, stanotte.
Un ragazzo italiano ti manda canzoni, stanotte,
dalla sua fisarmonica.
Un ragazzo polacco è fuori con la sua bella ragazza;
si sposeranno il mese prossimo;
un vecchio, dalla porta accanto, sta sognando
sul bagliore che illumina un ciliegio, nel cortile.
Gli orologi mi dicono che me ne devo andare,
ma anch’io qui, seduto sotto il portico, m’imbevo
dei bianchi pensieri che emani.
Scintilla, o luna;
.ancora, ancora scuoti le tue monete d’argento.

Al mio doppio

Stephen Dunn

Stephen Dunn

Sei sempre stata quella cauta
che entra nella passione in punta di piedi
e la taglia a metà con la ragione.
Te l’ho permesso, e sono andato
per vie più felici e selvagge.
Ora ogni mio pensiero
sembra una fune annodata
a un’altra fune, che va indietro
nel tempo. Siamo intrecciati.
Ho imparato a esitare
persino dinanzi alla porta più spalancata.
Non so cosa tu abbia imparato.
Ma andare avanti, lo sento,
è andare insieme adesso. C’è un posto
dove vorrei arrivare prima di notte.

Un dialogo di sguardi

Kenneth Rexroth

Kenneth Rexroth

Lasciati celebrare. Io non
ho conosciuto mai nessuna
più bella di te. Io cammino
al tuo fianco, ti guardo
muoverti al mio fianco, guardo
la quieta grazia della mano
e della coscia, guardo il tuo viso
cambiare espressione per parole
che non dici, guardo i tuoi occhi
severi rivolti a me o a te stessa,
lesti o lenti, pieni di sapienza,
guardo le tue labbra tumide

Scilla

Louise Glück

Louise Glück

Non io, idiota, non il sé, ma noi, noi: onde
di blu-cielo come
una critica del paradiso: perché
fai tesoro della tua voce
quando essere una cosa
è essere pressoché nulla?
Perché guardi su? Per udire
un’eco come la voce
di dio? Per noi siete tutti uguali,
solitari, alti sopra noi, programmando
le vostre sciocche vite: andate
dove siete mandati, come ogni cosa,
dove il vento vi pianta,
e l’uno o l’altro di voi guarda
sempre giù e vede qualche immagine
d’acqua, e cosa sente? Onde,
e sopra onde, uccelli che cantano.

Il successo

Bessie Anderson Stanley

Bessie Anderson Stanley

Ha avuto successo colui che ha vissuto bene, ha riso spesso e amato molto.
Chi si è guadagnato la fiducia e l’ammirazione di persone intelligenti
e l’amore di bambini piccoli;
chi ha trovato il proprio posto e ha portato a termine il proprio compito;
chi ha saputo apprezzare la bellezza della Terra
e non ha mai mancato occasione di esprimerla;
chi ha lasciato il mondo meglio di come l’ha trovato,
grazie ai fiori che ha coltivato, a una poesia completata, a un’anima salvata.
Chi ha cercato sempre il meglio negli altri e ha dato loro il meglio di sé;
colui la cui vita è stata una fonte di ispirazione,
il cui ricordo una benedizione.

Non ho smesso di pensarti

Charles Bukowski

Charles Bukowski

Non ho smesso di pensarti,
vorrei tanto dirtelo.
Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare,
che mi manchi
e che ti penso.
Ma non ti cerco.
Non ti scrivo neppure ciao.
Non so come stai.
E mi manca saperlo.
Hai progetti?
Hai sorriso oggi?
Cos’hai sognato?
Esci?
Dove vai?
Hai dei sogni?
Hai mangiato?
Mi piacerebbe riuscire a cercarti.
Ma non ne ho la forza.
E neanche tu ne hai.
Ed allora restiamo ad aspettarci invano.
E pensiamoci.
E ricordami.
E ricordati che ti penso,
che non lo sai ma ti vivo ogni giorno,
che scrivo di te.
E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse.
Ed io ti penso
ma non ti cerco.