Danza sul filo

Adel Karasholi

Adel Karasholi

Danza sul filo
E così mi parlò Abdullah
L’ignoto è alla tua destra
E l’ignoto è alla tua sinistra
Perché stai danzando su un filo
E disse
La domanda è d’intralcio per la domanda
Così pure la risposta per la risposta
Perché stai danzando su un filo
E disse
Né l’Oriente è Oriente
Né l’Occidente è Occidente dentro di te
Perché stai danzando su un filo
E disse
Chiudi gli occhi
E corri più veloce che puoi
Perché stai danzando su un filo
Traduzione di Lorenzo Mari

Deserto

Adonis

Adonis

Le città si dissolvono, e la Terra è un carretto carico di polvere.
Soltanto la poesia sa come associare se stessa a questo luogo.

Seconda pagina

Adonis

Adonis

Cerca un Oriente che lava la luce e annuncia:
non sei dove sei ma dove non sei,
non nel sonno ma nell’insonnia,
fa’ che il sonno dorma,
l’insonnia sia insonne,
che ciò che non sei distrugga ciò che sei,
distruggi ciò che sei
per costruire ciò che sei,
e per iniziare:
sii il dado
sii il lancio dei dadi.
Adonis(Qassabīn,1930), daSingolare in forma di plurale(Guanda, 2014)

I due poeti

Adonis

Adonis

Tra l’eco e la voce vi sono due poeti
il primo, l’eloquente, è simile a una luna
spezzata,
il secondo, il taciturno, è simile a un bimbo
che si addormenta ogni notte
tra le braccia di un vulcano.

Lettera alla madre

Nizar Qabbani

Nizar Qabbani

Buona giornata, mio santo tesoro,
due anni sono passati, o madre,
da quando questo figlio è salpato
e ha nascosto nelle valige
il verde mattino della sua terra
i suoi astri e i suoi rivi e ogni rosso papavero
e ha nascosto tra i vestiti
mazzi di menta e di timo.