Interdizione

Nina Cassian

Nina Cassian

Cosa cerchi tu qui in vesti diafane
mentre accosti una coppa di parole
alle labbra indifferenti del tempo?
chi ti ha fatto credere
che gli stagni anelano alla luna
e che un uccello danza al centro della terra?
Perché non accetti il rifiuto,
perché non leghi le gambe
strette strette?
Quel che accade intorno a te
non è più affar tuo

Il padre

Ana Blandiana

Ana Blandiana

Non io decido.
Gli atomi si fanno sabbia,
la sabbia forma pietrisco,
il pietrisco si trasforma in lettere
le lettere , in boccio, germogliano,
fruttano parole,
le parole si fanno animali, si accoppiano,
e figliano.
Non io decido.
Mai
quando vedo una parola gravida,
so chi è il padre.

La regina delle fiabe

Mihai Eminescu

Mihai Eminescu

Brume bianche, adamantine
Figlia l’argentina luna
E le mena sulle acque,
Le protende sulle piane;
Radunati i fiori a veglia,
Sfilan fine ragnatele,
E appendon alla veste
Della notte grosse gemme.
Presso il lago, sul qual nubi
Hanno ordito un’ombra fine,
Rotta dal gettarse d’onde
Come da palle di lume,
Discotando il canneto
La fanciulla si inchina:
Getta intent rose rosse
Sopra l’onda incantata.
Per veder un viso, guarda
Come corre l’acqua in cerchie:
Chè da tempo è stregata
Dal voler di Santa Miercuri;
Chè il viso vi affiori,
Getta solo rose fresche,
Chè stregate son le rose
Dal voler di Santa Vineri.
Lei si specchea… Biondeggianti
I capelli, il volto, splendon
Nella luna, gli occhi azzurri
Tutti le fiabe comprendon.

Fino alla stella…

Mihai Eminescu

Mihai Eminescu

Fino alla stella che spunto
C’e strada cosi lunga,
Che mille anni cammino
Per giungerci la luce.
Forse si spense da milenni
In lontananze azzurre,
Ma appena ora il suo raggio
Ai nostri guardi fulse.
L’icona della spenta stella
Al cielo lenta ascende;
Non si scorgea quando c’era,
Oggi la vediam e non c’e.
Cosi quando il nostro ardore
Svani nel fondo buio,
Il lume dello spento amore
Ci insegue ancora.

Oh,rimani…

Mihai Eminescu

Mihai Eminescu

“Oh, rimani ancor, rimani,
Io ti voglio tanto bene!
Tutti i tuoi desii
Ascoltare so sol io.
Nelle tenebre dell’ombra
Quale principe m’appari
Che contempla l’acqua fonda
Con neri occhi innocenti,
Nello scroscio delle onde,
Nel fremir dell’alte erbe,
Io ti faccio udir l’arcano,
Il sommesso andar dei cervi.
Io ti vedo ammaliato
Sussurrar con lieve voce,
Stendere il nudo piede
Nello splendere dell’onde.
Comme guardi a luna piena
Il barbaglio sui laghi,
I tuoi anni istanti sembran,
Sembran evi i dolci istanti”
La selva cosi mi disse,
Volte su me dimenando;
Zufolai a quel richiamo,
Sorridendo, fra i campi.

Melo

Oskar Pastior

Oskar Pastior

Quando sei via, pendono macine di pietra
dal mio albero.
Quando apri la porta del cortile, spuntano
tante orecchie rosa dal fogliame.
Ma con la pioggia, quando dormi, tutte le civettine
spalancano gli occhi tra le fronde.
Traduzione di Gio Batta Bucciol

Poesia n. 293 Maggio 2014
Oskar Pastior. Dalle parole chiare al gioco di parole
a cura di Gio Batta Bucciol

 

 




Da soli

Ana Blandiana

Ana Blandiana

Li guardo e mi stupisco
Di quanto siano soli.
E di quanto siano colpevoli
Di essere soli.
Li guardo a lungo
E mi domando:
Quanta solitudine
E’ in grado di sopportare ognuno
Prima di morire di solitudine?
E poi?
(Traduzione di Mauro Barindi)

Così soave

Mihai Eminescu

Mihai Eminescu

Così soave rassomigli
Il bianco fiore del ciliegio,
E angelo, tu, fra la gente,
Incontro alla mia vita sorgi.
Appena sfiori il tappeto
La seta suona quando muovi,
E dalla testa fino ai piedi,
Leggera come sogno voli.
Di tra le pieghe del vestito
A mo’ di fermo marmo spicchi,
Mi pende l’anima ai tuoi occhi
Di lacrime a sorte ricchi.
Oh, vago sogno di amore,
Soave sposa delle fiabe,
Piu non sorrider! Il sorriso
Mi svela quanto tu sei dolce
E puoi col fascino notturno
Per sempre gli occhi abbuiarmi,
Con caldi sussurri di labbra,
Con fredde braccia ad abbracciarmi.
Di colpo affiora un pensiero –
Un velo sui tuoi occhi in fiamme:
C’è il cuposcuro abbandono,
C’è l’ombra delle dolci brame.
Te’n vai ed io ho ben capito
Di non tener dietro al tuo passo,
Per me perduta in eterno,
Della mia anima, tu sposa !
A me la colpa vista averti,
E mai me la perdonerò,
L’azzurro sogno sconterò,
La destra sporta nei deserti.
E a me risorgerai, icona
Della per sempre Immacolata,
Sulla tua fronte la corona –
Dove te’n vai? Quando verrai?

Perchè non vieni

Mihai Eminescu

Mihai Eminescu

Vedi, le rondini se’n vanno,
Si spoglia il noce dalle foglie,
La brina copre i vigneti,
Perché non vieni ancor, perché?
Oh vieni ancor tra le mie braccia,
Guardarti,io,mai sazio
Dolce appoggiar il mio capo
Sul tuo seno, Sul tuo seno!
Ricordi come al tempo che
Per valli erravam, per piani,
Ti sollevaro, t’abbracciavo,
Oh, tante volte, tante volte?
In questo mondo ci son donne
Con gli occhi-fonte di faville-
Per quanto sian lor sublimi
Non sono come te, non sono!
Che tu puoi sempre rischiarare
La vita di quest’ alma mia,
Sei piu brillante d’ogni stella,
Amore mio, mio amore!
Qua si attarda ancor l’autunno,
Le foglie cadon sui sentieri,
I seminati son deserti…
Perché non vieni ancor, perché?

L’occhio chiuso

Ana Blandiana

Ana Blandiana

Nemmeno un istante oso chiudere gli occhi
per paura
di stritolarlo tra le palpebre il mondo,
di sentirlo ridursi in frantumi
come una nocciola fra i denti.
Quanto tempo potrò tenerlo in vita?
Guardo angosciata
e soffro come un cane
per l’universo che non ha riparo
e morirà nel mio occhio chiuso.