Non chiedermi parole oggi

Maria Luisa Spaziani

 

Maria Luisa Spaziani

 

Non chiedermi parole oggi non bastano.
Stanno nei dizionari: sia pure imprevedibili
nei loro incastri, sono consunte voci.
È sempre un prevedibile dejà vu.
Vorrei parlare con te – è lo stesso con Dio –
tramite segni umbratili di nervi,
elettrici messaggi che la psiche
trae dal cuore dell’universo.
Un fremere d’antenne, un disegno di danza,
un infinitesimo battere di ciglia,
la musica-ultrasuono che nemmeno
immaginava Bach.

Le tue braccia

Maria Luisa Spaziani

 

Maria Luisa Spaziani

 

Lo spirito ha bisogno del finito
per incarnare slanci d’infinito.
Parlo con l’angelo, e le tue braccia d’uomo
soltanto lo traducono ai miei sensi.
Dove comincia l’ala? Dove nascono
musiche di tamburi di tempesta?
Amarti è sprofondare, è una foresta
sfumante in cieli altissimi.

Lo spirito

Maria Luisa Spaziani

 

Maria Luisa Spaziani

 

Lo spirito ha bisogno del finito
per incarnare slanci d´infinito.
Parlo con l´angelo e le tue braccia d´uomo
soltanto lo traducono ai miei sensi.

Dove comincia l´ala? Dove nascono
musiche di tamburi di tempesta?
Amarti è sprofondare, è una foresta
sfumante in cieli altissimi.