Le notizie sono

William Wall

William Wall

le notizie sono di un’eclisse del settanta per cento
al peggio delle aspettative & probabilmente
uno dei Suoi verdetti più misurati
le notizie sono di tre pulcini
morti per un improvviso inverno lampo
i loro cadaveri in airtex ritrovati sul prato
le notizie sono di un surriscaldamento terrestre
per noi uva & olive & per loro deserto
il nostro giardino è morto nell’estate dei ‘06
& Dublino è rimasta senz’acqua & faceva troppo caldo
per tenere le finestre chiuse sulla strada verso ovest
anche se all’ombra dell’antico viadotto
dove tanto tempo fa prima del riscaldamento globale
un giovane si è impiccato per la disperazione
di ciò che restava della strada ferrata

Fisica dell’atmosfera contro poesia dell’atmosfera

Caoilinn Hughes

Caoilinn Hughes

Invii segnali acustici nell’atmosfera
e li ascolti restitursi distorti.
Misuri turbolenze – una delle ultime cose,
la turbolenza, che si è disposti a dire irrisolvibile.
Decifrando i dati e raccogliendo
inferenza, ti mantieni vivo.
Invio segnali acustici nell’atmosfera
e li ascolto restitursi distorti.
Misuro turbolenze – una delle ultime cose,
la turbolenza, che si è disposti a dire irrisolvibile.
Raccogliendo i dati e decifrando
inferenza, mi mantengo viva.

Traduzione di
Alessandro Gentili

Poesia n. 317 Luglio/Agosto 2016
Caoilinn Hughes. Impressioni d’Irlanda
a cura di Alessandro Gentili

 

 

 

 




Definizione di amore

Bernard O'Donoghue

Bernard O’Donoghue

Strano, considerando quanto sull’amore
è stato scritto, che nessuno lo abbia detto
dove l’amore signoreggia: non nel sesso,
né nel volere il bene degli altri,
ma nell’occupare tutto il tempo a cena,
in apparenza assorti nel discorso,
a cercare invero di far prendere coraggio
alla mano affinché oltrepassi l’invisibile spada
sulla tovaglia e tocchi un dito in equilibrio sul tessuto.
A un giovane curato di una parrocchia di West Cork
fu detto che sua madre era gravemente ammalata
e che lui doveva venire a casa a Boherbue
(di fatto era già morta, ma l’intendimento era
di attenuare il colpo). Corse in auto mezzo Kerry
spericolatamente, per schiantarsi e lì morire
nella bella valle di Glenflesk.
Così avvenne, per quel suo fantasticare vano
di toccarle un’ultima volta le dita della mano.

Traduzione di Alessandro Gentili


Poesia n. 330 Ottobre 2017
Bernard O’Donoghue. Dietro il Connor Pass
a cura di Alessandro Gentili

 

 




Quando sarai vecchia

William Butler Yeats

William Butler Yeats

Quando sarai vecchia e grigia e di sonno onusta,
e sonnecchierai vicino al fuoco, prendi questo libro
e lenta leggi, e sogna il dolce sguardo
che avevano un tempo i tuoi occhi, e la loro ombra profonda.
In molti amarono i tuoi attimi di felice grazia
e amarono la tua bellezza con amore falso o vero,
ma un uomo solo amò la tua anima pellegrina,
e amo le pene del viso tuo che incessante mutava.
Piegati ora accanto all’ardente griglia del camino
e sussurra, con qualche tristezza, come l’amore scomparve,
e vagò alto sopra le montagne,
e nascose il suo viso in uno sciame di stelle.

Neve di luna ’77

Michael Hartnett

Michael Hartnett

Io di notte, all’aperto, in un campo
a calciare gemme di neve,
ogni casa gelata, ogni nido di corvi una luna nera
che galleggia vicino alla luna vera.
Danzo sotto la luna,
una vecchia danza senza musica
tranne quella dei polsi:
e io, solo – un’antica solitudine.
Oltre l’orizzonte, tortura e ferite
e ghigna la morte
con le mani in tasca
fischiando agli angoli delle strade;
e io nella neve di luna
a elogiare un nido di corvi –
il poeta, arrogante e verboso, al sicuro.

Salutare

Leanne O'Sullivan

Leanne O’Sullivan

Quel primo giorno di disgelo primaverile quando il ghiaccio
principiava a sciogliersi e versarsi giù per i monti,
la camminai fino in cima la vecchia strada di miniera
per sentire quel lento allentarsi, quel lasciar andare,
lo stacco dei miei tacchi dal rame e dall’argilla,
i continui colpi delle mine a seguire come sull’argillite
i suoni del passo animato di un’altra persona
dietro di me, i torrenti che tuonavano
per sparire ancora giù nel sottosuolo
così che il luogo era tutto un tremare, un passaggio,
e un attenuarsi in un’aria più ferma e più chiara.
Amabile l’accendersi del rame, la discesa a valle,
lesta, lenta, l’acqua che mugghiava fuori del tempo,
voltando con tanto scroscio che pareva
trarre forza da minerali, polvere e argilla,
sotto l’ombra di quel suolo verde e battuto.
Traduzione di Alessandro Gentili

Poesia n. 287 Novembre 2013
Leanne O’Sullivan. Sogno di nascita
a cura di Alessandro Gentili
Fondazione Poesia Onlus 2013

 

 




Vieni piano o i vicini sentiranno

Mary Dorcey

Mary Dorcey

Hai mai fatto l’amore
Con la tv accesa,
Per risparmiare ai vicini
Padroni di casa –
L’imbarazzo;
La gioia non celata
Di due persone;
Soprattutto donne
(immagina il clamore!)
Che vengono insieme?
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
Quell’anno fu il peggiore
Un inverno doloroso –
Menti e città piccole
Stanze in affitto e letti stretti,
Murate dentro dall’altrui
Decoro
E ogni volta sedendosi
A tavola
Trasmissioni a colazione
Pranzo e cena
La razione giornaliera
Di oscenità.
Hai mai
Fatto l’amore con la tv accesa?
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
In una serata buia,
Tovaglie autunnali stese per cena,
Fuochi accesi.
Nei giradini umidi
Le foglie cadono
In una serata buia
Finalmente sole
Un posto, affamate di desiderio
In attesa, un fuoco arde
Cademmo –
La pelle in fiamme brucia –
Cademmo fino in fondo
Fino alla grazia, fino al pavimento.
In una serata buia
La notte viene dolcemente nei giardini umidi.
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
La bocca sul mio seno
Le mani risuonano nella mia carne
Al suono dell’angelus
Dallo schermo della tv.
L’angelo del signore
Si annunciò a maria
Ed ella concepì lo spirito santo
La terra, il sole, e i mari.
Ave maria santa maria.
Sia fatto di me secondo
La tua volontà
Ave maria, e oh –
La dolcezza del tuo respiro –
Il respiro della tua dolcezza.
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
E il verbo si fece carne
E rimase fra noi.
Mani pelle bocca cosce
Nel profondo della carne
Risuonano,
I campi sono inondati,
Il sangue non scorre.
Benedetta sia tu
E benedetto sia il frutto
Del ventre tuo.
Dolce e amara
La terra si apre, le stelle si scontrano.
Dolce e benedetta,
Il frutto
Fra le donne
Ave maria santa maria.
Vieni piano
O i vicini sentiranno.
Quando il tg delle sei
Rintoccò.
Nelle fessure
Della mente e delle ossa
La marea mortale
Si infiltra.
La necessaria,
Giornaliera litania.
Vieni piano o i vicini
Sentiranno.
Fu trovata
Su una panchina del parco vicolo capannone
Sala da ballo cortile di scuola stanza da letto bar –
Trovata con ferite da taglio multiple a
Cosce seno e addome.
Vieni piano vieni piano
O i vicini…
Mani legate dietro la schiena,
Nessun segno di
(bocche cucite)
Nessun segno di
Aggressione sessuale.
Vieni dolcemente
O i vicini ti sentiranno.
I tuoi seni e il tuo ventre,
Le tue cosce,
Le tue mani dietro la mia schiena
Il mio respiro nel tuo.
Nessuno la sentì gridare.
I tuoi occhi spalancati.
Vieni piano o i vicini…
Fu trovata
Vicino al molo rive del fiume.
Nell’appartamento di sopra,
L’appartamento di lui
Indossava un succinto…
La tua bocca al mio orecchio.
Vieni piano
O i vicini ti sentiranno.
Sangue sui muri
E sulle lenzuola,
Un succinto negligè,
Nell’appartamento di lei.
Spogliata fino ai fianchi.
Vieni piano, vieni piano.
Nessuno la sentì gridare –
Vieni dolcemente o i vicini…
Avevi mai fatto l’amore
Con la tv accesa?
– i vicini non sentirono niente –
Era sempre stata –
Nessuno avrebbe pensato –
Sempre una ragazza tranquilla.
Spogliate fino all’osso
Sangue sulle nostre cosce
Le mie mani dietro la tua schiena
Vieni piano, vieni,
Gambe intrecciate alle lenzuola
Bocca a bocca
Voci stravolte.
Vieni dolcemente
O i vicini sentiranno.
Avevi mai fatto l’amore
Con la tv accesa?
Per risparmiare ai vicini
Padroni di casa
Le sue urla nelle nostre orecchie
Venimmo…
Nessuno la sentì gridare
Il suo sangue sulle nostre mani
Sì –
Venendo,
Non piano –
Oltre il sopportabile;
In faccia ai vivi
A dispetto dei morti
Dimenticando il clamore
L’odio
(immagina –
La gioia
Non celata
Di due donne,
Soprattutto
Donne)
Due donne
Insieme –
Finalmente sole
Al calare della notte nei giardini umidi
In una serata buia
Con la tv spenta.
Muori piano –
Muori piani –
O i vicini sentiranno.

Aspettando le vesti

Leanne O'Sullivan

Leanne O’Sullivan

Il giorno che i dottori e le infermiere
hanno i loro colloqui settimanali coi pazienti,
siedo aspettando il mio turno fuori dello studio,
schiena al muro, gambe raccolte sotto il mento,
giocando con il lembo della mia camicia bianca da
ospedale.
Hanno preso ogni cosa che a loro giudizio
doveva esser presa – le mie vesti, i miei libri,
la mia musica, come se venir spogliata
facesse parte della cura, come rimuovere il fodero
da una lama che ha fatto strage.
Hanno detto: aspetta qualche giorno, e se fai la
brava
potrai riavere le tue cose. Avevano preso
il mio diario, la mia parola fatta carne, e penso
a questi dottori che mi conoscono nuda,
mi tengono per la spina dorsale, due dita
sotto il collo, come si tiene un bimbo,
mi cavano l’anima dalle costole,
sfogliano le pagine dei miei pensieri,
come se mi leggessero la mano,
il mio nome sotto di loro come una confessione,
che sono padroni di questa ragazza, che rivendicano
questo mondo di oscurità, leggerezza, morte
e nascita. È nelle loro mani come una sagola di
salvataggio,
e io mi sento in caduta libera o a pezzi.
Sentono la mia voce mentre leggono
e pensano: Chi è questa ragazza che parla?
Io conosco la fine, a loro lo dice lei.
È l’ultima riga, sia sorgente che termine.
È ciò per cui gli oceani cantano, come si muove
il sole,
un luogo per i cartografi dove cominciare.
Dietro la porta, niente è detto.
Come sogni, le mie vesti escono dalle scatole.
Traduzione di Alessandro Gentili

Poesia n. 287 Novembre 2013
Leanne O’Sullivan. Sogno di nascita
a cura di Alessandro Gentili

 

 




Tipperary

Desmond O'Grady

Desmond O’Grady

Ti separerai
dagli alberi di magnolia
e dal giubilo degli uccelli
dalla tua casa
e dalle mani
che la rendono abitabile
dall’abitudine ostinata
di aprire gli occhi
e chiuderli
quando il sogno ti chiama
dalla parola
che ti ha creato
Ti separerai
dalla tua ombra
che per tutta la vita
ti ha inseguita nella luce
La terra si separerà
da te
dall’amore tuo per lei