L’ultima stella

Else Lasker-Schüler

Else Lasker-Schüler

L’ultima stella
Il mio argenteo guardare stilla nel vuoto,
Mai presagii che la vita fosse cava.
Sul mio raggio più leggero
Scivolo come su trame d’aria
Il tempo in cerchio, a palla,
Instancabile la danza mai danzò.
Freddo serpente scatta il fiato dei venti,
Colonne di pallidi anelli salgono
E crollano di nuovo.
Che cos’è la silenziosa voglia d’aria,
Questa oscillazione sotto di me,
Quando io mi giro sopra i fianchi del tempo.
Un lieve colore è il mio movimento
Ma mai baciò il fresco albeggiare,
Mai l’esultante fiorire di un mattino me.
Si avvicina il settimo giorno –
E la fine non è ancora creata.
Gocce su gocce finiscono
E si sfregano di nuovo,
Nelle profondità barcollano le acque
E si accalcano là e cadono a terra.
Selvagge, scintillanti ebbre-braccia
Schiumano e si perdono
E come tutto si accalca e si stringe
Nell’ultimo movimento.
Più breve respira il tempo
Nel grembo dei Senzatempo.
Arie vuote strisciano
E non raggiungono la fine,
E un punto diventa la mia danza
Nella cecità.

La storia delle nuvole

Hans Magnus Enzensberger

Hans Magnus Enzensberger

XII
Un minuto passato senza guardare
ed eccole, inaspettate, bianche,
floride sì, ma poco consistenti –
un po’ d’umidità, alta lassù, qualcosa
d’impercettibile che sulla pelle
si liquefa: velocissimo transitar
di fase in fase – d’accordo. Però
anche la fisica delle nuvole
non ha tutto sotto controllo.
In caso di dubbio “si suppone”,
“si è dell’avviso”. Arcani gli arcobaleni
imperfetti, le verghe meteorologiche,
le colonne di luce, gli aloni.
Al cielo è chiaro come esse facciano.
Una specie passeggera, ma di noi più antica.
Eppure ci sopravvivrà di qualche
milione d’anni, più o meno,
questo è certo.
Traduzione di Gio Batta Bucciol

Rassegnazione per principianti

Mascha Kaléko

Mascha Kaléko

Tu non cercare nulla. Non c’è niente da trovare,
Niente da capire. Accontentati.
Quando verrà il loro tempo fioriranno i tigli
Sopra la tomba scavata di fresco.
Quando verrà il suo tempo si dissiperà il buio,
Scintillerà la luce rinata.
Niente è concluso, tutto continua.
E tu sarai allegro. O forse no.
Tra sparire e ricominciare
L’impossibile accade.
Come e perché non è stato svelato.Suona nuova al principiante l’antichissima melodia.
Per cercare il senso profondo, non sprofondare.
Tu non cercare. Così lo troverai.

Mascha Kaléko. Il tormento dell’esilio
a cura di Francesca Goll


Il sole declina (1)

Friedrich Nietzsche

Friedrich Nietzsche

Donde proviene, sirene, il dolore
Che a notte vi fa, al largo, lamentare?
Come te, m’intramano voci, mare,
E sono gli anni i vascelli canori.
Traduzione di Roberto Rossi Precerutti

Poesia n. 294 Giugno 2014
Guillaume Apollinaire. Il Bestiario o Corteggio d’Orfeo
a cura di Roberto Rossi Precerutti





Segretamente di notte

Else Lasker-Schüler

Else Lasker-Schüler

Ho scelto te
Tra tutte le stelle
Sono sveglia – fiore in ascolto
Nel fogliame ronzante
Le nostre labbra stilleranno miele,
Le nostre notti scintillanti sono sbocciate.
Al beato splendore del tuo corpo
Il mio cuore accende i suoi cieli
Dal tuo oro pende ogni mio sogno,
Ho scelto te tra tutte le stelle.

Io costeggio l’amore

Else Lasker-Schüler

Else Lasker-Schüler

Io costeggio l’amore nella luce del mattino,
Da molto vivo dimenticata – nella poesia.
Tu una volta me l’hai detto.
Io so l’inizio –
Di me di più non so.
Però mi sono sentita singhiozzare nel canto.
Sorridevano propizi gli Immortali nel tuo volto,
Quando tu nell’amoroso salmo della nostra melodia
I popoli immergesti e poi portasti in alto.