Presenza

Mário Quintana

Mário Quintana

È necessario che la saudade disegni le tue linee perfette,
Il tuo profilo esatto e che, appena, lievemente, il vento
delle ore metta un fremito nei tuoi capelli…
È necessario che la tua assenza profumi
sottilmente, nell’aria, di trifoglio falciato,
di foglie di rosmarino da molto tempo conservate
non si sa per chi in qualche mobile antico…
Ma è necessario, anche, che sia come aprire una finestra
e respirarti, azzurra e luminosa, nell’aria.
È necessaria la saudade per sentire
come sento – in me stesso – la presenza misteriosa della vita…
Ma quando appari sei così diversa e multipla e imprevista
che niente somiglia al tuo ritratto…
E io devo chiudere gli occhi per vederti

Una poesia

Mário Quintana

Mário Quintana

Una poesia come un sorso d’acqua bevuto al buio.
Come un povero animale che ansima ferito.
Come una  monetina d’argento persa per sempre nella foresta della notte.
Una poesia senza altra pena che la misteriosa condizione di poesia.
Triste.
Solitaria.
Unica.
Ferita di mortale bellezza.

da Mario Quintana, L’apprendista stregone

I gradini

Mário Quintana

Mário Quintana

Non discendere i gradini del sogno
Per non svegliare i mostri.
Non salire in soffitta – dove
Gli dei, dietro alle loro maschere,
Occultano il loro enigma.
Non scendere, non salire, resta.
Il mistero sta nella tua vita!
Ed è un sogno folle questo nostro mondo…

Amare

Mário Quintana

Mário Quintana

Ho chiuso gli occhi per non vederti
e la mia bocca per non parlare
E dai miei occhi chiusi sono scese lacrime che non ho asciugato,
e dalla mia bocca chiusa sono nati sussurri
e parole mute che ti ho ho dedicato….
L’amore è quando le persone vivono l’uno nell’altro.

Quasi

Luís Fernando Veríssimo

Luís Fernando Veríssimo

Ancor peggio della convinzione del no,
l’incertezza del forse è la disillusione di un”quasi”.
È il quasi che mi disturba, che mi intristisce,
che mi ammazza portando tutto quello che poteva essere stato e non è stato.
Chi ha quasi vinto gioca ancora,
Chi è quasi passato studia ancora,
Chi è quasi morto è vivo,
Chi ha quasi amato non ha amato.
Basta pensare alle opportunità che sono scappate tra le dita,
alle opportunità che si perdono per paura,
alle idee che non usciranno mai dalla carta
per questa maledetta mania di vivere in autunno.
Mi chiedo, a volte, cosa ci porta a scegliere una vita piatta;
o meglio, non mi chiedo, contesto.
La risposta la so a memoria,
è stampata nella distanza e freddezza dei sorrisi,
nella debolezza degli abbracci,
nell’indifferenza dei “buongiorno” quasi sussurrati.
Avanza vigliaccheria e manca coraggio perfino per essere felice.
La passione brucia, l’amore fa impazzire, il desiderio tradisce.
Forse questi possono essere motivi per decidere tra allegria e dolore,
sentire il niente, ma non lo sono.
Se la virtù stesse proprio nei mezzi termini,
il mare non avrebbe le onde, i giorni sarebbero nuvolosi
e l’arcobaleno in toni di grigio.
Il niente non illumina, non ispira, non affligge, nè calma,
amplia solamente il vuoto che ognuno porta dentro di sè.
Non è che la fede muova le montagne,
nè che tutte le stelle siano raggiungibili,
per le cose che non possono essere cambiate
ci resta solamente la pazienza,
però, preferire la sconfitta anticipata al dubbio della vittoria
è sprecare l’opportunità di meritare.
Per gli errori esiste perdono; per gli insuccessi, opportunità;
per gli amori impossibili, tempo.
A niente serve assediare un cuore vuoto o risparmiare l’anima.
Un romanzo la cui fine è istantanea o indolore non è un romanzo.
Non lasciare che la nostalgia soffochi, che la routine ti abitui,
che la paura ti impedisca di tentare.
Dubita del destino e credi a te stesso.
Spreca più ore realizzando piuttosto che sognando,
facendo piuttosto che pianificando, vivendo piuttosto che aspettando
perchè, già che chi quasi muore è vivo,
chi quasi vive è già morto!!!

Timidezza

Cecília Meireles

Cecília Meireles

Mi basta un piccolo gesto,
Compiuto da lontano e lieve,
affinché venga
e ti porti per sempre con me…
– ma solo questo non farò.
Una parola caduta
dalle montagne degli istanti
dissolve tutti i mari
e unisce le terre più distanti…
– parola che non dirò.
Affinchè tu mi scopra,
tra i venti taciturni,
spengo i miei pensieri,
metto vestiti notturni,
– che amaramente ho inventato.
E, mentre non mi scopri,
i mondi vanno navigando
nei cieli certi del tempo,
fino a non si sa quando…
e un giorno finirò.