N°50

Nathan Shepherdson

Nathan Shepherdson

la tua calopsitta è ancora viva

docile nella sua gabbia Caligari

canta ancora al suono del cancello

un campanello di penne attende

il sole mattutino nella lavanderia

di notte si veste con la tua vecchia blusa invernale

le piaceva farsi accarezzare solo da mani femminili

offriva in alto la nuca sollevata

era irascibile con gli uomini

scansava le loro dita con una beccata

oggi è lieta di lasciarsi accarezzare

fischietta e cerca il mio dito attraverso le sbarre

le sue ali incapaci di volare

sono il grigio di inavvertite nuvole