Canicola d’estate

Meena Alexander

Meena Alexander

Nei giorni estivi di canicola mentre la mussola s’arriccia dal calore
E I grilli cantano sul nero albero del noce

Il vento solleva la mia vita
E la porta un po’ distante da dov’era

L’aeroporto Marco Polo mi ha spossato ancora,
Ho dormito su una sedia di plastic, ho preso untaxi di laguna.

Presto, troppo presto dove voci di bambini
Fanno il verso al chiacchiericcio dell’Internet Cafè

In Campo Santo Stefano un un luogo di caffè scuro
Bordelli di versi, scarne lodi di gioia,

Santo Stefano si piegò sopra una croce,
Un cane gli leccò il tallone, mentre sangue cola da un cartello

Sul muro della chiesa — Anarchia è ordine —
La profuga istriana raccoglie chiodi

Matterà insieme una gondola con frammenti di legname alla deriva
Gettato dale coste dell’affamato Adriatico.