ho dissipato arte, talento, fantasia

Maurizio Cucchi

Maurizio Cucchi

Ho dissipato arte, talento, fantasia,
indifferente all’azione, all’opera, al governo,
ho preferito la quiete orizzontale, l’attesa,
il dolce insorgere impagabile
dell’immagine nella rêverie
che va a spirale verso il fondo
o quel sopore galleggiante
su un mare increspato solo un soffio,
ondulando su ricci, stelle arancioni,
branchi lentissimi, rottami
di antiche guerre e bastimenti.
Ho dissipato, ma sono ancora qui,
innamorato e ignavo.
Per un secolo o un secondo, Mondadori, Milano,2003