Salutavo con la mano

Matteo Bianchi

Matteo Bianchi

Sedotto da un caffè bruciato,
mi appello alla sentenza:
sorsi contati a distanza
della tua sfrontata assenza.
Il misero traliccio crede
nelle stelle e spera a fine giornata
lo raggiunga il gemello;
l’unione di luce celata dai cavi,
l’hai già indovinata?
Da L’amore è qualcos’altro, Empirìa, 2013