quanto siamo stati con le foglie

Mario Benedetti

Mario Benedetti

Quanto siamo stati con le foglie che vanno via dai rami.
Sono state le musiche dolci, dove dirsi di morire.
Hanno portato tanti libri,
gli uomini a tornare tra pochi fanali, i tram, le ciminiere.
Mi sarebbe piaciuto passeggiare con un bastone tra le foglie che cadono,
avere un cancello da aprire,
e per Catine sapere cos’era portarci la polenta
con parte del giallo pieno della bicicletta di Giovanni da portare dentro.
Pioverebbe, sarebbe novembre.
Siamo stati così tanto insieme ognuno di noi con le cose.
Sai, a volte cerco di vederti, che cos’è lavorare, avere dei muri tuoi.
Tornare di sera era sempre una forza sui pedali,
gambe sulle quali si metteva un panno, muscoli
con un panno grigio con la piega. Svelto e birichino, aria di festa,
appoggiavi il giorno intero, dove tanto ti ho vegliato, a quel muro.