L’eloquenza

Maria Luisa Spaziani

Maria Luisa Spaziani

Con timoroso stupore accedo alla tua nudità
(guizza il pesce di marzo della luce),
inguini, anfratti, e già un corallo pallido
di vene traccia mappe d’eldorado –
Dormi, e il silenzio è cembalo stregato
che percorre il sangue ricongiunto.
Scivola sul pendio di neve azzurra
la mano-luna in brividi e tepori.
Amarti… Ma il linguaggio è una gabbietta
di cornacchie assai rauche. La più saggia
eloquenza sarà tacerti accanto,
mio germoglio che dormi nella neve.
Maria Luisa Spaziani (Torino, 1924) da Poesie 1954-2006 (Mondadori 2010)