COPENAGHEN

Marco Ortenzi

Tu non puoi immaginare che male io senta qui in fondo al cuore
nella fragile potenza della sera di Copenaghen
nella stazione di Copenaghen, con i sognatori europei
antichi suonatori di trombone e gente nera e sorrisi
e un grande orologio che aspetta il tuo sguardo di sole.
Ma in sere povere – potrebbero aspettare
qualche diverso interprete,
il barboncino Marx con il piattino al parco Tivoli
o un sorriso danese e un pedigree
o un fattorino pazzo o qualcosa di biondo
oppure un cowboy canterino –
andremo ad Elsinore e sbarcheremo ad Helsingborg