CAOLINO

Marco Ortenzi

Accordo in una favola sofisticata piena di soprannomi
e non ha niente a che vedere con questo inferno
una volta le impronte digitali verdi di clorofilla e bianche
scomparivano come sciami d’insetti
sulle panche di marmo del giardino
a volte le hai proprio riviste sopra una pagina di poesia.
La lingua può divenire sempre più stretta
e sempre più comprensibile, fisica
e inventarsi dei libri scritti piano, a partire da pagina uno
la lingua può imparare a memoria e aspettare la lingua del tempo
è sufficiente qualcosa di diverso nella luce, le figure dell’ombra
un segreto del tempo, i tuoi occhi che non ne parlano più