Non c’è rete al dubbio se non quella

Luca Benassi

Luca Benassi

Non c’è rete al dubbio se non quella
tesa al pesce, a rinnovare il mestiere del lago.
Ritornai a pescare, come prima
come se nulla fosse accaduto sul mare di Galilea.
Certo, non nego la seduzione del tramonto
né le barche abbandonate all’eccomi
al ricordo dei giorni forti, promessi al pane e al vino.
Non nego la delusione che monta alla testa
il corpo d’un uomo che muore sul legno
e che non dà gloria o regno, o significato alcuno
(così mi pareva) alla sua Parola.
E non nascondo la paura del martirio, del compiersi
del verbo su questa spiaggia: le barche erano lì
lasciate da allora e le reti pronte.
Forse ebbi paura, o fui deluso, forse
ebbi solo fame o fu la vista incerta
dei compagni all’orlo della fede.
Di certo, mio Signore, dubitai
alla vista dell’acqua schiumante di miele
del tramonto, dubitai come la vertigine del tuffo
verso il nuovo arrivo. E tu eri sulla spiaggia ad attendere
con il fuoco acceso, di brace, il pesce già cotto
e il pane pronto
per essere spezzato.
Da L’onore della polvere Edizioni Puntoacapo, Novi Ligure 2009
(Terzo classificato alla IX edizione del Premio internazione “Roberto Farina”, giugno 2011;
primo classificato alla I edizione del Premio “Città di Minerva” 2011)