Diabete

Luca Benassi

Luca Benassi

Di me non si possono amare
gli incroci delle vene
le nervature verticali dei vasi
dove il sangue dolce si mangia la carne
nel precipitare degli asterischi.
C’è chi mi legge così:
nell’equilibrio dei numeri, delle unità,
nella plastica affilata dei cateteri
nella guerra degli organi,
nel sogno cristallizzato dei divieti.
Più di tutti mi amano gli aghi
il loro scattare sommesso
nel tondo concesso della pelle.
Sanno entrare senza giudizio
con la fede tiepida del perdono
precisi quanto basta
a dirmi che neanche tu hai il coraggio
di guardare dove sono peggio
a capire fino in fondo il dolore
che si annida al bordo
nella lucentezza sintetica della fiala.
(inedito)