I nipotini di Lucio

Luca Ariano

Luca Ariano

In quell’osteria
– un po’ fuori tempo – ai bordi
d’un borgo dove correranno camion
carichi di ghiaia e sabbia,
rivedere quei volti che lasciano sempre
patine di ghiaccio sullo sguardo,
brividi nella memoria sulle sponde
del fiume tra sciabordii di costellazioni.
Sul pavimento scivolano scarafaggi
mentre si contemplano monoliti
come esili fili nella nebbia,
gazze in amore volano sfiorando
reti di ciliegi ormai sfioriti,
maturati al sole.
I nipotini di Lucio
si specchiano nella Piazza
elargendo sospiri,
avvinghiati ai loro danè,
vivendo al 25% sbuffando
sorrisi controvento:
quando già i giocatori salutano la curva
tra fischi e plausi si stende in un’ombra
lungo la schiena a inseguire i passi
d’un feretro già scomposto in atomi.
Parole d’un curato di campagna
sentite nell’odore d’incenso,
in un corteo nella luce.
da Bitume d’intorno