a Paolo Donati

Luca Ariano

Luca Ariano

Danton – col suo nome ‘rivoluzionario’ –
spogliata la divisa sale
su quei pendii:
alle spalle un crepuscolo
che s’inzuppa nell’acqua
sospinto da un alito di salso.
Spari lungo gli argini tra fango e pidocchi:
Scarpe rotte a conquistare
la rossa primavera!
”.
Il trillo di una fisarmonica
su di un carro non placa l’urlo
di una donna che stringe il suo grembo
allontanandosi allo sbuffo
di un treno nella burrasca.
‘Pussi’ oltre le sbarre segate
si tuffa tra i gelidi spruzzi del Tanaro
schiumati dalle raffiche.
Gettato il mitra oltre la scarpata
già coglie il profumo
di un pugno di fiori e palpebre
socchiuse poi sorride
dietro un esile sguardo di baffi.
Pensa: anche questa volta è andata.
da Bitume d’intorno