Dentro la sparizione

Les Murray

Les Murray

Ritmi usuali di tempo in decomposizione
svaniscono, e la tua veglia
diventa laboriosa come una scienza.

Ti raggomitoli, e diventi
l’immortale io giovane
che sopravviverà ai tuoi sogni
e sparirà nel sopravvivere.

Il sogno porta avanti la sua storia
al ritmo della fiction
in un colore crepuscolare, senza sole,

si crede alle sue scene,
una biblioteca di ciottoli di legno,
puro arredamento mitico

vividi droni di conversazione –
ma gli amori non ritornano:
quegli incontri sembrano intrattenibili.

Urgenze del tuo tempo
se ne vanno alla deriva coi vestiti più marroni
camminando con te lungo le arcate
ma poi tu ti fai da parte,

sbigottito, a fianco delle migliaia
che si insozzano giù per un ripido steccato
dentro un’imminenza –

come nell’antico cunicolo,
metti in scena una galleria di immagini
di te che tieni traccia al tuo respiro
girando angoli che non ritornano

finché il banale che stordisce
ti restituisce la tua taglia di veglia
in brandelli di storia.