in uno spazio temporaneo

Lamberto Donegà

V
In uno spazio temporaneo, una volta al giorno
ritrovi impraticabili amori,
prima era facile smuoverli pungerli
in spezzoni di turpiloquio con voce inconfondibile .
Si inventa uno sport saltuario d’inferiorità
sui marciapiedi , a bordo di bus per schivare l’infelicità
o una intuizione in una metafora sopra le circostanze,
biografia raccontata in incontro piacevole .
Bellissime feste, nomi nuovi da gestire con
deboli sbadigli in idee d’ amore, di leggero vuoto.
Nessuno ha programmato
la breve impresa di provvisoria felicità.
I “superstiti” non hanno peso nella vita, hanno perso
la strada, hanno tradito,
hanno ripetuto un luogo comune per decenni,
inutile individuare la loro grammatica.