Oh, quante volte vi vedo

Kosztolányi Dezső

 

Kosztolányi Dezső

 

Oh, quante volte vi vedo
Piccoli fratelli miei, bambini in stracci.
In giardini brinati, sotto la mia finestra,
là vi ribellate, muti, senza paura,
sotto l’ombra dei pini, in neve e nebbia.
Il piccolo muratore quanto è inzaccherato,
come pallido il piccolo magnano,
il figlio del carpentiere è come Gesù,
alza il martello il piccolo fabbro,
piange il figlio del falegname e carraio,
e fatto di bambini questo esercito.
Chiamerei mio padre, ma lui dorme,
è profonda e senza confini la notte.
Li guardo e piango per loro,
loro, i piccoli ribelli della notte.
Combattendo il buio con gli occhi aperti
nella stanza calda mi alleo a loro
e attraverso la finestra e contro ogni sorte
pongo loro la mia piccola mano da signore.

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