Lampioni

Kate Clanchy

 

Kate Clanchy

 

E non riusciamo a ricordarci l’afa, dimentichiamo
il sudore e come indossassimo una leggerissima
maglietta sulla pelle irritata, e perdiamo
il gusto dei lamponi, ogni inverno; ma
d’un tratto conosciamo, appena scoppia luglio, la vena
che brucia nella tenda, e da quella luce
– blocco di sole su lenzuola calde e peste –
il mondo ardente in cui cammineremo,
era com’era, il tuo tocco. Non il riposo,
non come partimmo, l’ubriachezza, solo
tu che ti fai avanti rigido, goffo, spaventato,
i miei capelli spiegati, le nostre dita intrecciate,
come i primi stupefatti sobbalzi d’afa
o fra i denti, semi, un sapore di metallo.

Lascia un commento