I doni della memoria

Josefa Parra

 

Josefa Parra

 

Se non avrò di nuovo il dono prezioso del tuo peso,
se il tuo collo non si piegherà ancora sotto il giogo
di una mia carezza, né le ginocchia mai più
imprigioneranno le ombre; se non tornerai
a torturarmi con i tuoi lenti
prodigi della carne e del desiderio,
guarda,
non mi interessa:
posso ricrearti tutto, ricomporti,
salvarti dalle ore divorate;
posso vivere di quello che ti ho rubato,
della rendita d’amore che
abbandonasti nel mio letto,
come una triste conchiglia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.