L’IMPICCAGIONE DI VASIL LEVSKI (

Hristo Botev

Hristo Botev

O mia madre, o patria diletta,
perché piangi, così triste e dolente?
O corvo, e tu, uccello sinistro,
su che tomba crocidi lugubre?

Oh, so, lo so – tu piangi, o madre,
perché sei schiava in gramaglie;
perché la sacra tua voce, o madre,
in un deserto invoca aiuto.

Piangi! Laggiù, vicino a Sofia,
alzare vidi una forca nera:
e il tuo unico figlio, o Bulgaria,
là ne pende, con orribile forza…

Crocida lugubre il corvo sinistro,
ulula il cane, urla il lupo pei campi;
supplici i vecchi pregano Dio,
piangon le donne, strillano i bimbi.

Canta l’inverno il suo canto crudele,
le raffiche inseguono i cardi per il piano;
freddo, gelo, pianto senza speranza
fasciano di tormento il tuo cuore.