Canovaccio

Guglielmo Aprile

 

Guglielmo Aprile

 

L’inizio è sempre altisonante,
guerrieri offrono il sangue alle albe;
poi la scodella di biade annacquate,
i treni alla stessa ora
da prendere sempre più controvoglia,
le scale da rincorrere
con sempre più scarsa impazienza,
i dadi da lanciare ai passaggi a livello,
le domeniche in fila
come la carne in scatola che estende
le sue meditazioni per lunghissimi
giri tortuosi nei supermercati;
ci ritroveranno
dopo un bel po’ di giorni, sulla sabbia
dove avevamo preso sonno,
senza quasi più nulla indosso,
stonati e incapaci di spiegare
come eravamo finiti in quel posto.

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