Algoritmo

Guglielmo Aprile

 

Guglielmo Aprile

 

Il pitone delle strade annoda
l’algoritmo della sua morsa
sulla gola delle giornate.
Imitiamo chi ci è seduto accanto
mentre sbuccia tonnellate di sabbia;
nessuna traccia che riporti all’utero.
Migliaia di camicie da infilare
ciascuna con cura nella sua gruccia
per migliaia di mattine,
algebra altera che incatena il sangue.
Spero che il glicine si sbagli
quando teorizza la metempsicosi.

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