Sul Montello

Giustina Menegazzi

In un mosaico di insolite immagini
vivo attimi di profonda gioia.
Salendo verso il Montello,
il luogo dolce e aspro
smuove le corde della sensibilità:
improvvisi boschi folti e selvaggi
profumati di legno, di funghi, di castagni,
larghi prati illuminati dalla luce del sole.
Si susseguono le emozioni,
mentre la natura canta una canzone
all’animo assetato
di brividi di gioia,
di percezioni pure dell’essere,
di carezze che sciolgono
le intemperie del cuore.
Così il Montello
celebra un tesoro,
un angolo di tempo
con le suggestioni,
l’incanto delle sue visuali,
dei suoi ricordi storici,
della sua antica cultura.
Nei silenzi del Piave,
nella magia delle prospettive,
nel fascino della ricca vegetazione,
nelle larghe doline
risuonano le voci
di un’umanità sofferente e laboriosa.
Lassù sul Montello,
per una vita lontana da quella pace
può esserci un momento
di pace e di serenità