Neve

Giulio Ghirardi

Le nuvole e le faville
vanno agli eredi lontani –
eredi di un verso,
di una lacrima riguardosa –
di uno sguardo enigmatico
come le cime
che si schermiscono
come vecchie bambine
mentre la cartolina lavora –
quinta insensibile –
nel palcoscenico
delle scadenze.