Non ce n’è più di vita

Giuliano Gramigna

Giuliano Gramigna

Incrociando via Paolo Sarpi
Stamattina una striscia
di Paolo Sarpi brilla nel sole.
Dalle devanture di un’ombra
danzerina fa sponda
a qualche pensiero epocale
da appuntare sul quaderno.
Ho sempre saputo che Milano
conteneva fette di felicità
per ciascuno. Ma invano, si capisce.
Forse l’incrociammo a caso
i mostacci barbouillés d’confiture
troppi bambini per l’appuntamento.
E’ rimasta lì
cibo infando beato intatto.
Questa poesia fu composta a mente
la sera del 4 gennaio ’99
camminando con piè un po’ incerto
(ma dignitoso) verso la morte.