La fulgurante II

Giuliano Gramigna

Giuliano Gramigna

la fulgida consoleche naturalmente
non gli appartiene
(non mai imitabile Stéphane)
ripescarla dalla cisterna
di forsevita Ricominciare una poesia
(quella!) da capo anzi dal rovescio
con minime catastrofiche varianti
come se non fosse più lui ma l’assente
a correggere reinterpretare far nuovo
C’è del nuovo? Un fantasma pantofola
nel corridoio e anche questo fu già scritto
chissà meglio con onore
not so sweet now as it was before
*
rompete schiume schiene ai ponti
acqua dove non ci si bagna mai due volte
meravigliosa limpida ardente
io accompagnavo le Senne
non una le tante
venute giù dalle pagine dai sogni dalle camminate
lungo i parapetti
acquasenna macché di memoria d’acqua
perturbante di sperma schizzato
che allarga lo spacco del discorso
ormai balbettio d’infacundus
nel blocco cerebrale
e camminò intatto
nella pienità del dire