I seminari e altro

Giuliano Gramigna

Giuliano Gramigna

Leggendo i seminari
come due interlocutori testardi
a sopraffarsi a non lasciarsi sopraffare
io decrepitando degrignolando verso l’anno
della tua morte come per raggiungerti
finalmente – ma tu folgori intangibile di genio
nella pagina ti burli dell’età
vegliardi doppi litigiosi macché
se la scintilla del leggere del capire del non capire
beatitudine estrema di ciò che prendi e non sai
intercambia la giovinezza con i capelli ritti
gli occhiali spiritati il gesto promulgatorio
lui asceso alle strade del St Anne
propaga corpuscoli vertiginosi
polline dorato letturioso
via per i cunicoli dei nostri lobi
e sprizza un elettrico per ogni dove
Proclàmati e subito ritìrati Gran
Variago come un dio antico della nube
Buon secolo dottor Lacan