L’altrove

Giovanni Sato

Giovanni Sato

L’altrove ha un filo che m’insegue
da dentro a fuori
da qui a chissà dove.
È lì il punto,
del dove vorrei essere
invece che qui
dove sto sempre.
E sogno di andarmene
un giorno
In quell’altro-ve
immaginando chissà quali
cose in più potrei trovare che qui non ho.
Ma forse altrove è ora
qui in questo
minuscolo esistere,
in questo frammento,
dove respiro l’aria che respiro
ed è tutta mia
e posso volgere una preghiera
a chi mi ha fatto
e posso fare
qualcosa per qualcun altro.
Il filo ancora non si spezza
e continua a seguirmi
attaccato al centro
del mio pulsare
quasi fossi
come voi:
una stella,
in un universo di luoghi.