Mura

Giorgio Vigolo

Giorgio Vigolo

Mura ch’io vidi in un sogno d’infanzia
cadermi addosso a strapiombi di torri,
a blocchi d’ocra fulva e di tufo
sulla silenziosa via del sonno,
vi ritrovo, passati tanti anni,
lungo la stessa strada sonnolenta,
altissime mura deserte di voci;
tremano al cielo pochi fili d’erba.
Per miglia e miglia un sentiero solingo
circonda le altissime mura di sonno:
immobile il sole vi batte sul giallo
e ferma è l’ora in un colore eterno.