Diluvio

Giorgio Vigolo

Giorgio Vigolo

Mi coglie lo scroscio dirotto
a mezzogiorno sul ponte:
dintorno la città -chiese e palazzi-
si scioglie in fumo e non si vede più.
Anche quell’ultima cupola è sparita.
Rimasto solo è il ponte,
tagliato dalle sponde,
sospeso in alto in alto fra le nuvole
con le sue statue d’angeli grondanti.
Ma mentre la città mi si cancella
nel fumante diluvio
dentro la nube uno spiraglio ride
verso uno sfondo di monti sereni:
e dietro un vetro limpido e sottile
l’ultima pioggia un praticello splende
avvicinato in quell’ umida lente.
Fuori di porta è già tornato il sole.
da LINEA DELLA VITA