Ultima tappa

Ghiorgos Seferis

Ghiorgos Seferis

(…)
L’uomo si logora facilmente con le guerre;
l’uomo è molle, un fascio d’erba;
labbra e dita che smaniano per un seno bianco,
occhi che si socchiudono allo sfavillìo del giorno
e gambe pronte a correre, anche se stanche,
al minimo fischio di guadagno.
L’uomo è molle e assetato come l’erba,
insaziabile come l’erba – radici protese i nervi.
Quando è tempo di mietere
preferisce che la falce sibili in altri campi;
quando è tempo di mietere
c’è chi esorcizza il demone gridando,
chi si impaluda nei suoi beni, chi fa dell’oratoria.
Ma gli esorcismi, i beni, l’oratoria
a che servono se sono lontani i vivi?
Oppure l’uomo è un’altra cosa?
Non è questo che trasmette la vita?
C’è un tempo per seminare, un tempo per raccogliere.
(…)