Anche nell’aldilà

GEZIM HAJDARI

GEZIM HAJDARI

Anche nell’aldilà mi suonerà
la maledizione nell’alba:
‘Non avrai mai fortuna, che tu possa morire
per strada, come un cane!’

Ricorderò con timore
il mio dio crudele,
la melagrana spaccata
sotto la luna piena.

L’anatra che si tuffava nel lago,
i tori insanguinati.
Come un segno lugubre
il richiamo della volpe nel buio.

Gli stornelli che scavavano nella roccia
come se fossero impazziti,
le spine nere che cacciavo con l’ago
dai piedi di mia madre.