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Gerardo Passannante

Oggi ho sperimentato,
io che di matematica so nulla
e non capisco un’acca della fisica,
niente niente il concetto di infinito.
Non perché cielo e lago
si specchiassero complici l’un l’altro;
non perché il treno andava
verso destinazioni che ignoravo;
e non perché le ciarle
della tua conoscente occasionale
fossero interminabili e abissali,
ma soltanto perché senza parlare
mi sedevi di fronte, e mi guardavi:
e ciò che si stagliava tra di noi,
quello era l’infinito!